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Raccolgo le ultime forze
che ancora mi restano,
pronta a superare i confini
di questi ultimi giorni di quest'anno.
Un anno difficilissimo,
ma ricco di soddisfazioni personali.
Un anno in cui ho scelto me stessa,
abbracciando quella mia parte dimenticata,
lasciata nell’ombra troppo a lungo.
Un anno in cui ho scelta la verità,
anche se faceva male.
Un anno in cui ho scelto la libertà di essere,
di scegliere,
e di diventare la versione migliore di me.
È stato un anno di scelte e rinunce importanti,
che mi hanno insegnato
a credere ancora di più nel mio valore
e nella mia forza immensa.
Un anno di solitudine cercata,
di lunghi silenzi, riflessioni,
immersi in giorni e notti infinite.
Un anno di lacrime per le cadute,
e di sorrisi per i traguardi raggiunti.
Le cadute mi hanno ferita, sì,
ma sono state anche la spinta
a rialzarmi, più forte,
più luminosa.
È stato un anno di ricerca,
un viaggio dentro me stessa
per capirmi, accogliermi, curarmi.
Un anno per scoprirmi,
perché mi ero dimenticata chi fossi.
In quest'ultimo mese di quest'anno,
ho imparato ad accettarmi
fragile, impaurita, spezzata,
aggrappata a un’idea ormai svanita.
Ho iniziato a medicare le mie ferite
con dolcezza, amore e pazienza,
con una serenità che non credevo possibile.
Mi sono presa per mano
e ho mostrato a me stessa chi sono davvero,
lavorando, con cura, per migliorarmi.
Non ho avuto fretta.
Mi sono concessa il tempo necessario per capirmi,
e per far sì che questo cambiamento,
questa nuova versione di me,
nascesse solo per me,
e non per tenere insieme equilibri spezzati.
Quest’anno ho trovato il coraggio
di guardarmi dentro,
e finalmente,
essere fiera di chi sono diventata.